Consigli utili

Diversi consigli utili che ho trovato in lastradainsalita.it.

  1. Dosa bene le tue forze durante la giornata: al mattino presto fa freddo quindi copriti, nel primo pomeriggio fa davvero caldo, verso le 18:00 conviene che tu sia arrivato a destinazione, né troppo prima (perché comunque hanno la precedenza quelli a piedi e gli albergue non ti sanno dire subito se potrai dormire da loro), né troppo dopo (perché troverai tutto pieno).
  2. assolutamente pantaloncini rinforzati da ciclista, sembra un suggerimento banale ma non lo è affatto; prendi acqua ad ogni paese; quando sei stanco passa sull’asfalto della statale anzichè sul sentiero.
    Soprattutto non ti abbattere; i primi tre giorni sono duri, ma poco alla volta imparerai a gestire il Cammino al meglio.
    Non caricare troppo le borse e trova un metodo perchè siano restino ben agganciate anche con le sollecitazioni dello sterrato.
    Ultimo consiglio: non fermarti troppo a pranzo, perchè gli ostelli si riempono presto.
  3. Le bici sono relativamente al sicuro. Per sicurezza, chiedi sempre all’albergue se c’è lo spazio apposito dove lasciarle la notte.
    Per i lucchetti, ti consiglio vivamente di fare un giro da Decathlon o negozi simili. Io ho comprato un praticissimo lucchettino a combinazione senza chiave.
    Durante il nostro cammino non abbiamo sentito di episodi di furto o danno.
  4. Per il ritorno l’aereoporto di partenza è quello di Santiago, che è quasi sul cammino e dista 10 km dal centro.
    Noi l’aereo l’abbiamo prenotato da casa, tramite internet.
    Portare la bici sull’aereo non costa moltissimo, una trentina di euro al massimo; va messa smontata dentro una scatola che si può comprare all’aeroporto e costa 5 euro.
  5. Maggio-Giugno è decisamente un ottimo momento per intraprendere il cammino. Noi, purtroppo, siamo partiti alla fine di Luglio-inizio Agosto e abbiamo incontrato un caldo afoso. Sia le guide che i pellegrini consigliano proprio il periodo che dici tu e sconsigliano quello che abbiamo fatto noi sia per quanto riguarda il clima che per il “traffico” generale sul cammino.
  6. Io vi consiglierei di preparare borse il più possibile leggere e poco ingombranti. Le nostre pesavano in tutto (sacco-lenzuolo, aciugamano, vestiti, ciabatte, maglia, impermeabile, attrezzi per la bici, biancheria, sapone e igiene personale) 7/8 kg. Il sacco a pelo nella stagione estiva non è fondamentale, nei pochi ostelli dove fa freddo (es tendopoli di Roncisvalle, Rabanal) potete dormire vestiti. I letti hanno sempre copri- materasso e i cuscini la federa, certo non bisogna fare troppo gli schizzinosi. Tanto alla sera si è cosi stanchi che va bene tutto..
    Non sempre vengono fornite le coperte, io opterei quindi almeno per il sacco-lenzuolo ( se vi sta il sacco a pelo, ancora meglio)

Come arrivare a Roncisvalle da Pamplona (da www.fuggire.it)

Da Pamplona a Roncesvalles c’è soltanto una compagnia di bus che va questo tragitto (e che carica anche le biciclette naturalmente con un sovraprezzo di 3 euro). La compagnia si chiama Autocares Artieda (Altivar S.L.) (tel: 948 300 287 – http://www.autocaresartieda.com) in un ora arriva a Roncesvalles. Tutti i giorni lavorativi parte alle 18,00, il sabato alle 16,00 e la Domenica non c’è servizio.
Altrimenti c’è il radiotaxi (http://www.radiotaxipamplona.com/camino.html) che costa (la corsa non a persona) dalle 40 alle 60 euro per Roncesvalles e 30/40 euro in più per arrivare a San Jean.
Ci sono anche taxi specializzati in questo tragitto con trasporto di bici: Francisco Martínez (tel 649 725 951 / 948 790 386) ha veicoli a 9 posti con traporto massimo di 3 biciclette, anche Fermin (Tel: 609 447 058) ha un veicolo di 6 posti (prenotarlo in anticipo).
L’ultima alternativa …è quella di farsela in bici, sono 47 km di sali e scendi (vi conviene????)

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