
Diversi consigli utili che ho trovato in lastradainsalita.it.
- Dosa bene le tue forze durante la giornata: al mattino presto fa freddo quindi copriti, nel primo pomeriggio fa davvero caldo, verso le 18:00 conviene che tu sia arrivato a destinazione, né troppo prima (perché comunque hanno la precedenza quelli a piedi e gli albergue non ti sanno dire subito se potrai dormire da loro), né troppo dopo (perché troverai tutto pieno).
- assolutamente pantaloncini rinforzati da ciclista, sembra un suggerimento banale ma non lo è affatto; prendi acqua ad ogni paese; quando sei stanco passa sull’asfalto della statale anzichè sul sentiero.
Soprattutto non ti abbattere; i primi tre giorni sono duri, ma poco alla volta imparerai a gestire il Cammino al meglio.
Non caricare troppo le borse e trova un metodo perchè siano restino ben agganciate anche con le sollecitazioni dello sterrato.
Ultimo consiglio: non fermarti troppo a pranzo, perchè gli ostelli si riempono presto. - Le bici sono relativamente al sicuro. Per sicurezza, chiedi sempre all’albergue se c’è lo spazio apposito dove lasciarle la notte.
Per i lucchetti, ti consiglio vivamente di fare un giro da Decathlon o negozi simili. Io ho comprato un praticissimo lucchettino a combinazione senza chiave.
Durante il nostro cammino non abbiamo sentito di episodi di furto o danno. - Per il ritorno l’aereoporto di partenza è quello di Santiago, che è quasi sul cammino e dista 10 km dal centro.
Noi l’aereo l’abbiamo prenotato da casa, tramite internet.
Portare la bici sull’aereo non costa moltissimo, una trentina di euro al massimo; va messa smontata dentro una scatola che si può comprare all’aeroporto e costa 5 euro. - Maggio-Giugno è decisamente un ottimo momento per intraprendere il cammino. Noi, purtroppo, siamo partiti alla fine di Luglio-inizio Agosto e abbiamo incontrato un caldo afoso. Sia le guide che i pellegrini consigliano proprio il periodo che dici tu e sconsigliano quello che abbiamo fatto noi sia per quanto riguarda il clima che per il “traffico” generale sul cammino.
- Io vi consiglierei di preparare borse il più possibile leggere e poco ingombranti. Le nostre pesavano in tutto (sacco-lenzuolo, aciugamano, vestiti, ciabatte, maglia, impermeabile, attrezzi per la bici, biancheria, sapone e igiene personale) 7/8 kg. Il sacco a pelo nella stagione estiva non è fondamentale, nei pochi ostelli dove fa freddo (es tendopoli di Roncisvalle, Rabanal) potete dormire vestiti. I letti hanno sempre copri- materasso e i cuscini la federa, certo non bisogna fare troppo gli schizzinosi. Tanto alla sera si è cosi stanchi che va bene tutto..
Non sempre vengono fornite le coperte, io opterei quindi almeno per il sacco-lenzuolo ( se vi sta il sacco a pelo, ancora meglio)
Come arrivare a Roncisvalle da Pamplona (da www.fuggire.it)
Da Pamplona a Roncesvalles c’è soltanto una compagnia di bus che va questo tragitto (e che carica anche le biciclette naturalmente con un sovraprezzo di 3 euro). La compagnia si chiama Autocares Artieda (Altivar S.L.) (tel: 948 300 287 – http://www.autocaresartieda.com) in un ora arriva a Roncesvalles. Tutti i giorni lavorativi parte alle 18,00, il sabato alle 16,00 e la Domenica non c’è servizio.
Altrimenti c’è il radiotaxi (http://www.radiotaxipamplona.com/camino.html) che costa (la corsa non a persona) dalle 40 alle 60 euro per Roncesvalles e 30/40 euro in più per arrivare a San Jean.
Ci sono anche taxi specializzati in questo tragitto con trasporto di bici: Francisco Martínez (tel 649 725 951 / 948 790 386) ha veicoli a 9 posti con traporto massimo di 3 biciclette, anche Fermin (Tel: 609 447 058) ha un veicolo di 6 posti (prenotarlo in anticipo).
L’ultima alternativa …è quella di farsela in bici, sono 47 km di sali e scendi (vi conviene????)