21 e 22 – il “D” Day

La prova del fuoco e’ arrivata, quasi a bruciapelo. Dopo il relax, peraltro noioso, dei bagni di sole nella nave traghetto “Suprema”, non appena abbiamo sbarcato a Genova e’ iniziato il lungo viaggio con destinazione Roncisvalle. Grazie alla consapevolezza che abbiamo della solerzia e della energia di Michele, abbiamo affidato nelle sue mani gran parte del tragitto.

Quindi, tante localita’ attraversate e, soprattutto lungo il percorso francese, tanti pagamenti di pedaggi parziali. Angelo, che tiene la cassa, amministrava contro voglia, tante uscite. Alla ricerca dei Pirenei, nei primi chiarori dell’alba… che sembravano non arrivare poi. Ma la strada ad un certo ha iniziato a salire fino a trovare il nostro luogo: lo start del Cammino. Ovvero, Roncisvalle. Siamo arrivati intorno alle 7,10 e il freddo pungente ci ha comunicato subito il suo saluto. Ma nonostante cio’, tanti “camminanti” uscivano alla spicciolata e molto piu’ pronti di noi affrontavano a passo spedito i primi momenti del sentiero.

Avevamo dormito tutti poco, in particolare Michele – che ha guidato per moltissimo tempo – e Angelo, ma intorno alle 8,30 abbiamo iniziato anche noi. La trepidazione era tanta, nonostante la stanchezza.

Ma quello che ci ha teneva in serbo San Giacomo e’ stato oltre le nostre pur ragionevoli previsioni. Il terreno era spesso fortemente accidentato e nonostante le molte discese non siamo riusciti a mantenerci nei tempi previsti. In alcuni punti, in particolare, siamo stati costretti a eseguire tanti passi di “single trekking“, con particolare timore da parte mia.

Siamo arrivati a Pamplona seguendo l’itinerario ‘standard’ ma dopo una breve pausa panino-birra in “Plaza del Castillo” eravamo tutti d’accordo nel prosieguo della giornata. Evitare lo sterrato e affrontare solo la strada asfaltata fino a Estella, ovvero la meta programmata della giornata. Ma, una volta iniziata la pedalata, anche con un forte vento contrario, ad un bivio abbiamo deciso di ritornare sui luoghi del Cammino puntando su “Puente de la Reina”. Molta discesa e qualche salita, costeggiando il fiume Arca, e siamo arrivati alle 17,20.

Oggi veramente gli eccessi sono stati tanti, forse troppi. Forse e’ un segnale, forse dobbiamo interrogarci di piu’ oppure non interrogarci affatto, per affrontare meglio la peregrinazione. A ciascuno la sua scelta.

Vi lasciamo con alcune immagini catturate, ma che non potranno mai comunicare totalmente l’esperienza che abbiamo iniziato a vivere.

 

3 Comments on “21 e 22 – il “D” Day

  1. Ho letto quanto pubblicato e nonostante le difficoltà incontrate sono sicuro, che con la protezione di S.Giacomo, arriverete alla meta prefissata, stanchi fisicamente sì, ma nel cuor vostro soddisfatti e arrichiti di buoni propositi. Da parte mia non posso che sostenervi moralmente. Siet e un trio tenace e forte e da lontano, nonostante il vento contrario della prima tappa, non posso che spingervi ogni giorno con il mio pensiero per alleviare i vostri sforzi. Siete ammirevoli. Ciao Gino.

  2. ciao Zioooo…sei perseguitato dalla famiglia!!!! ti seguiamo anche da Torino!!!! un bacio…buion divertimento!!!

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